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ARTE AFRICANA
L'arte africana si sviluppa
nei tempi sempre basandosi su un concetto
puramente religioso, la forza dell'uomo
sta nella forza del Creatore.
Picasso la definiva "Insuperabile"
ed inneffetti nei secoli mantiene quell'integrale
armonia, legata alla loro cultura e alle
loro credenze.
E' sicuramente considerata un'arte tribale,
vista dall'occhio occidentale una divina
fisionomia primitiva che, con l'arrivo
degli europei in Africa, attira e conquista,
enormi quantità di manufatti raccolti
e trasportati fuori dai paesi di origine.
E' stata sicuramente importante anche
per gli artisti europei dalla fine dell''800
in poi, un'arte considerata nobile nella
sua purezza cui poter attingere, perché
ricca di emozioni e di storia.
Il concetto di forza vitale è essenziale,
come la vita dopo la morte terrena assume
un'importante tramite per poter comunicare
la loro continua presenza e la loro onnipotenza
che gli viene messa a disposizione dall'Essere
Supremo, aiutandoli ad affrontare e dominare,
i continui pericoli del mondo che li circonda.
Per affermare i loro principi e le loro
sicurezze, la loro forza stava e sta nel
continuare, mantenendo costante il loro
stile e i loro soggetti legati alla cultura
del paese.
E' un'arte che sicuramente non ha subito
l'influenza degli altri paesi, pur avendo
subito più dominazioni.
La loro arte è un'attività
creativa basata su materie semplici e
di origini naturali, una grande pratica
manuale nel riuscire a realizzare opere
d'arte con elementi comunque legati alla
vita quotidiana e alla vera e propria
realizzazione dei materiali dall'artista
stesso, per le sculture e gli oggetti
d'arte il legno, metallo e pietra sono
i materiali più usati, soprattutto
il legno è il materiale prediletto,
perché considerato un elemento
vivo.
Secondo la cultura cui appartengono, gli
artisti hanno diverse posizioni sociali,
tutti in ogni caso legati ad un comune
denominatore che è "la vita".
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