ARTE CINESE

Nella pittura cinese antica c’è un tema che si predilige il paesaggio.
Bisogna attendere la dinastia dei Tang (618-907) per far si che l’arte dell’estremo oriente sia più accessibile agli spettatori europei. I paesaggi sono raffigurati con pochi elementi, spesso comunque simbolo di ciò che si vuole rappresentare, è raro che l’artista cinese cerchi di riprodurre un paesaggio alla perfezione.
Bisogna precisare che oltre ai paesaggi sono presenti anche scene per esempio di caccia come di gioco o di vita quotidiana nei cortili o nelle case.
Mentre di solito i quadri in occidente sono incorniciati e attaccati ai muri quindi con una posizione fissa, i quadri cinesi sono spesso dipinti sui rotoli di carta o di seta, posati dentro un mobile e tirati fuori solo per essere contemplati dal fortunato proprietario.
Un altro motivo di diversità fra l’arte d’occidente e quella d’oriente è il supporto sul quale vengono fatti i dipinti, rotoli di carta particolarmente delicata o di seta dove non si può sbagliare, non si possono fare ritocchi aggiusti o cambiamenti ed è proprio per questo che c’è grande semplicità e linearità nelle opere riprodotte.
I colori utilizzati sono china acquarelli e dei lavis colorati ed anche questi vogliono un tipo di esecuzione molto veloce, per cui l’artista sa già come realizzare il dipinto ed e così che l’immagine prende forma rapidamente.
Ciò si traduce in una grande sicurezza nel disegno, che nasce anche da grande studio e accurata osservazione della realtà.
I paesaggi cinesi hanno come primo messaggio la meditazione.
Vengono illustrate scene di vita, oppure i ritratti del Budda e le scene della sua vita, le pitture di narrativa, le pitture degli animali soprattutto di uccelli e la pittura delle piante e dei fiori, un vero poema calligrafico che vuole trasmettere suggestioni o emozioni attraverso l’opera, tutto ciò con l’aggiunta del colore , elemento importante per il risultato di queste opere, a differenza dei paesaggi classici, dove spesso l’unico colore è la china nera spesso acquarellata con i contorni poco delineati.
Un’altra cosa importante nella pittura cinese è l’unione tra l’immagine e la scrittura utilizzando lo stesso movimento e lo stesso pennello, si può dire che è anche senza tempo, i cambiamenti come quelli nostri nella pittura europea, lì non esistono, la tradizione è senza tempo.
Si può finire questa piccola descrizione con un proverbio cinese: “ una sola immagine è più eloquente di mille parole”.

   

 

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