ASTRATTISMO - Correnti

L’Astrattismo nasce nei primi del '900.
Nasce tra il 1907 ed il 1910 con i quadri "Sonates" di Mycolas Ciurliois e con "Caoutchouc" di Francis Picabia
Si rappresenta tutto ciò che è irreale.
Nel XX sec. diventa una forma d'espressione essenziale nell'arte.
L'abbandono totale della realtà, della ricerca pittorica, del colore, della linea, come di solito si era abituati.
Nell'astrattismo la linea e la struttura delle forme prendono il posto dell'oggetto.
L'astrattismo è interpretato dallo storico d'arte francese Michel Seuphor con queste parole: " tutta l'arte che si è già giudicata, legittimamente dal solo punto di vista sell'armonia, della composizione, dell'ordine, o della disarmonia, della contro composizione e del disordine per scelta, questo è astratto.
Il colore diventa protagonista, creando spesso lui, le forme, i volumi e le dimensioni.
Si può dividere la pittura astratta in due gruppi: da una parte l'astrazione geometrica caratterizzata dapprima dal "suprematismo" di Malévitch in Russia e poi anche da Mondrian in Olanda con il "costruttivismo".
L'espressione dell'astratto si diffonde in Europa ed in America dopo la seconda guerra mondiale anche con altre forme di rappresentazione della irrealtà a volte più ordinata a volte totalmente fantastica avvolta di un immaginario sfrenato.
I primi esponenti di questa corrente: Wassily Kandisky, Piet Mondrian, Mykolas Ciurliois, Francis Picabia Frank Kapka, Sam Francis, Sophie Taeuber-Art, Piet Mondrian, Roger Bissière, Jackson Pollock.
A tutt'oggi questa corrente è presente ed ispira nuove tendenze di movimento.

   

 

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