FAUVISMO - Correnti

Il Fauvismo nasce nel 1905 al “Salone d’Automne” a Parigi.
Un critico d’arte, dopo aver visto un’opera d’arte che gli ricordava il rinascimento Italiano dal titolo: “Donatello in mezzo al Fauves, da così nome ad un nuovo movimento dell’inizio del XX secolo.
I primi artisti sono Matisse che viene considerato "chef" di questo movimento e che mantiene la sua linea fino alla fine della sua vita, poi Vlaminck, Dufy, Van Dongen e Friesz.
S'avvicinano a questo movimento Van Gogh per la durezza della pennellata, Toulouse-Lautrec per il tratto e Gauguin per il colore.
Come quest'ultimi i fauvisti ricercano colori puri, ravvicinandosi al naturalismo. Sono i fondatori della prospettiva e del colore legato agli oggetti.
Vengono presto aggiunti al gruppo Modigliani, Marquet, Rouault e nello stesso tempo anche Braque.
L'assenza del simbolismo, il colore liberato dall'oggetto ed illuminato da una gamma di colori puri e luminosi, tali da influenzare anche il movimento espressionista.
Non è importante il soggetto, ma come viene raffigurato sulla tela.
La semplificazione delle forme, dei tratti e del colore, rendono anche in questo movimento nato nei primi del '900, una chiara ed evidente voglia di personalizzare ciò che si vede, o ciò che s’immagina.

 

 

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