ILLUMINISMO - Correnti

Nella metà del ‘700, dopo un periodo artistico di grande concentrazione decorativa, pieno di fronzoli ornamenti e scene festose d’allegria che si traducono in arte del Rococò, l’Illuminismo appare come movimento di rilievo che propone una limpida e serena chiarezza della ragione ed il segno lasciato è tutt’altro che contraddistinto dalle decorazioni di cui ci si era abituati nel periodo precedente.
In pochi anni il concetto illuminista prende il sopravvento e diviene base culturale nell’arte e nel pensiero delle altre discipline.
Si sviluppa in alcuni paesi europei, i concetti di libertà e di giustizia lanciati da Rousseau e da Voltaire vengono portati avanti dalle grandi corti d’Austria, d’Inghilterra, Russia e in Italia, con l’eccezione della francia dove l’Illuminismo era nato.
Abbandonate le scene gioiose del Rococò, ci si ispira più ad una rigidità d’immagine, dando spazio a regole e norme rilanciando dei modelli antichi.
Anche se l’Italia è grande meta sia per gli artisti che per i viaggiatori intellettuali e per i collezionisti di tutta l’Europa, viene trascurato il motto illuminista, ad eccezione di Milano o Venezia con la raffigurazione pittorica di letterati, di giuristi e di commediografi di livello europeo.
C’è un nuovo “profumo di rinnovo”, la scoperta di un nuovo continente l’Oceania ed altri grandi e veloci cambiamenti politici danno vita a nuove visioni culturali, ad una riflessione che porta a rispettare le regole, che trasferite nell’arte danno vita a soggetti e situazioni infinite e particolari con varie interpretazioni.

 

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