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MANIERISMO -
Correnti
Il manierismo nasce in
Italia verso il 1520, sviluppandosi in
tutta Europa tra il quindicesimo ed il
sedicesimo secolo.
Il termine deriva dalla parola stessa
"maniera", il modo in cui si
poneva l'artista nei confronti della pittura,
ha il suo sviluppo dallo stile rinascimentale
e la sua tendenza viene stravolta da una
reazione all'armonia come alla perfezione.
Ritornando alle risorse dell'arte antica,
in ciò che concerne la rappresentazione
realistica del corpo umano, il Rinascimento
rappresenta un rinnovo liberatorio, anche
per il manierismo, dopo il lungo periodo
gotico.
Questo stile è caratterizzato dalla
voglia di colori molto più sgargianti
e luminosi, dalla sinuosità delle
forme e dai movimenti drammatici.
E' una vera e propria "maniera"
di vedere l'arte, con uno stile che trasmette
armonia, sicurezza e grazia.
Questa parola nei secoli assume senso
diverso, spesso comunque indica comunque
un eccessivo virtuosismo tecnico e ricercato.
I maggiori esponenti di questo movimento
artistico sono: Tintoretto, Bronzino,
Parmiggianino, Cellini, El Greco, Gianbologna,
Giulio Romano, Pontormo, Rosso Fiorentino,
Antoine Caron, Bartholomeus Spranger,
Abraham Bloemaert, Maso da San Friano.
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