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SURREALISMO -
Correnti
Il Surrealismo anche se
deriva dal movimento Dada, crea dei legami
più stretti tra gli artisti.
Anche qui gli scrittori hanno un ruolo
molto importante, tant'è che il
primo "Manifesto del Surrealismo"
viene redatto da André Breton nel
1924, diventato "il papà del
Surrealismo", che continuerà
il suo percorso seguendo la stessa linea
e quindi mantenendo integri i principi
del gruppo.
A differenza di pittori di altre correnti,
che spesso sono occupati di rimanere fedeli
al loro movimento, i surrealisti danno
più importanza a mettere in risalto
la propria espressione e la propria personalità.
Il primo gruppo degli artisti surrealisti
è formato da artisti provenienti
dal movimento Dada come Hans Arp, Man
Ray e max Ernst.
La prima esposizione surrealista avviene
nel 1925.
Il concetto base del surrealismo si propone
di unire il sogno con la realtà.
In pittura si distinguono due tendenze:
la prima tendenza verista è rappresentata
per esempio, da Salvador Dalì che
dipinge dei quadri onirici nei quali ogni
dettaglio è visto in modo esagerato
e dove le forme e gli oggetti familiari
e comuni, vengono deformati all'eccesso.
Ci sono anche Max Ernst, René Magritte,
Paul Delvaux e Mac Zimmermann, che trasformano
esageratamente cose ed ambienti reali,
sempre con una tecnica ben definita e
unita alla realtà.
L'altra tendenza rispecchia un surrealismo
assoluto, dove si rinuncia all'utilizzo
degli oggetti reali.
Da qui si ispirano dei "viaggi di
scoperta nell'incoscienza", con dei
simboli astratti, come nei quadri di Joan
Mirò, André Masson e Yves
Tanguy, che con le sue pitture fa pensare
a dei paesaggi marini. Nonostante l'enorme
successo per la mostra fatta a Parigi
nel 1947, il surrealismo non ha grande
sbocco nell'arte contemporanea, anche
se questo movimento ha delle ripercussione
nel dopo guerra, tendenze nell'arte del
realismo mythique fantastico e magico.
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