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VEDUTISTI -
Correnti
Nasce dall'esigenza di
contrapposizione tra reale ed irreale.
La rappresentazione dell'immaginario nel
reale.
Paesaggi soprattutto cittadini ma anche
verdi, visti dall'artista come sono o
come s'immaginano.
E la sostanza di questo movimento.
Il desiderio di allontanarsi dalla realtà,
di evadere, fa di questi artisti, grandi
protagonisti di scenari che ci fanno tuffare
in questo periodo.
A venezia nei primi del '700 si propongono
due tipi di veduta, quella di fantasia
e quella di veduta esatta.
La prima, che si ricollega alla grande
pittura, presenta uno scenario di fatti
umani, storici o mitologici espressi o
sottintesi. Nella seconda la presenza
umana è poco considerata e se presente,
è rappresentata da piccole macchie
che diventano parte del contesto pittorico.
Viene così definita veduta esatta
quella per esempio di Luca Carlevarijs,
il Canaletto (Giovanni Antonio Canal)
che fa coincidere la veduta prospettica
con la veduta ottica, affrontando il problema
in senso critico e fa di lui uno dei più
chiari esponenti della cultura illuministica.
Ecco alcuni degli angoli delle città più belle d'Italia
dipinte dai maggior esponenti di questa tendenza, come
Francesco Guardi, Giovan Paolo Panini, Giovanni Antonio Canal
detto Canaletto, e Bernardo Bellotto.
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