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ENCICLOPEDIA - Pittori
RENOIR
Pierre-Auguste Renoir
nasce a Limoges nel 1841, alletà
di quattro anni si trasferì con
tutta la sua famiglia a Parigi.
Figlio di un sarto, che con un misero
stipendio ed una famiglia numerosa, dovette
sin dalladolescenza lavorare.
Il talento artistico di Pierre-Auguste
si vide sin dallinfanzia.
Allinizio attratto dal fascino teatrale,
fu attratto dalla musica e dalla canzone,
il Maître della Chapelle dellÈglise
Saint-Roch gli propose di aiutarlo ma,
il padre non fiducioso della carriera
nello spettacolo, preferì farlo
entrare nellatelier del fratello
Lévy.
Così Pierre-Auguste iniziò
la sua gavetta, decorando le prime ceramiche,
dallo zio nellatelier che si trovava
nel cuore di Parigi a rue du Temple (ancor
con una concentrazione di gallerie e negozi
dartigianato più antichi
di Parigi).
Imparò facilmente e lo zio che
si accorse della suo grande dote, decise
di raddoppiargli la paga e di farlo subito
passare ai servizi di piatti più
belli, dove si dedicò alle decorazioni
più svariate, dagli splendidi bouquet
alle scene storiche di Luigi XV e ai personaggi
dipinti con lo stile di Boucher, per ultimo
e molto ambito dipinto nei piatti il ritratto
di Maria Antonietta, perché dopo
un buon piatto culinario, si potesse ammirare
il suo ritratto.
Nacque così un Grande, piccolo
artista, che segnò insieme
ai suoi compagni impressionisti un grande
cambiamento nella storia dellarte.
La sua voglia di apprendere fu interminabile,
infatti, un giorno disse: considero
la pittura come un mestiere ma anche come
un divertimento.
Con i risparmi messi da parte si poté
iscrivere alle Beaux Arts e frequentare
un rinomato atelier per due anni.
Con lo spirito di appassionata voglia
di crescere e di grande gioia nel realizzare
i suoi dipinti, si affermò come
uno dei pittori più allegro e festoso
di quel periodo.
Ma anche lui come altri pittori impressionisti
non fu accettato al grande salone Salon
dAutomne, tenuto tutti gli
anni al Grand Palais di Parigi, proprio
perché come gli altri considerato
non idoneo ai canoni classici tenuti da
sempre nelle esposizioni.
Inizia così il grande cambiamento,
una sorta di pittori esiliati perché
innovativi nel loro genere, una grande
manifestazione il Salon des Indépéndants
sempre a Parigi aperto a tutti gli artisti
e a tutte le tendenze.
Firmarono per organizzare questo grande
salone artisti come Van Gogh, Gauguin,
Monet e Manet, Pissarro, Seurat ed anche
ovviamente Renoir.
Spesso sempre questo gruppo che poi divenne
anche un gruppo di amici, si incontrarono
in una locanda La Fournass ai
bordi della Senna a Chatou, dove
a volte soggiornarono anche, posto che
ispirò parecchi quadri di Renoir
e non solo.
Ancor oggi si organizza nei primi giorni
di Giugno, una manifestazione in onore
dei grandi, intervengono artisti da tutte
le parti dellEuropa, si dipinge
si festeggia si espone e si può
anche vendere.
La curiosità di tutti sta anche
nel capire, come oltre al talento, si
riesca a diventare illustri.
Ecco nella vita di Renoir sicuramente
travagliata sin dallinfanzia, quello
che traspira dai racconti della sua vita,
una grande dedizione ed umiltà
nel voler assiduamente imparare ed apprendere
i trucchi del mestiere, nonostante la
sua grande capacità innata, una
grande passione mai tramontata, grande
volontà di sacrificio e risparmio,
per poter viaggiare e vivere della propria
arte.
Alcune immagini
delle sue opere:
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