Una favola, salita sull'arcobaleno,
inciampò e cadde giù,
e il vestito di tutti i colori
tutto grigio ed inzuppato diventò.
Passò qualcuno con
la voglia di sognare,
ma neppure per un attimo pensò
che quel grigio che vedeva in primo piano,
nascondesse tanti bei colori e se ne andò.
Si, la favola rimase molto
male,
quella indifferenza la colpì,
guardò in su, cercò l'arcobaleno,
ma si accorse che non c'era più.
C'era il sole che splendeva
e quasi l'accecò,
un calore forte la bruciò,
e il vestito dai mille colori,
una grotta per mille anni conservò.
Venne un giorno che sembrava
un giorno come un altro
E a nessuno venne in mente che, però,
fosse ancora in giro quell'arcobaleno
che cercava la sua favola: la trovò.
Con un raggio splendente come un faro
Dentro quella grotta penetrò....
Con la sua rugiada, in un baleno,
a quell'abito i colori ridonò
e sull'arco del suo ponte, su, nel cielo,
quella favola splendente riportò.
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